Si riporta di seguito,
come curiosità, il regolamento disciplinare stilato sul registro dei
consigli di classe. Se in alcuni punti farà sorridere l’obbligo al rispetto di
norme comportamentali, in altri si potrà constatare
come tali norme siano del tutto attuali.
Regolamento
Disciplinare
Art. 1
La scuola
non è soltanto palestra
d’istruzione, ma è anche un tempio di educazione
civile. Gli alunni pertanto dovranno mantenervi un contegno serio, corretto e
dignitoso. L’immagine del crocefisso e l’effigie del Sovrano, simboli altissimi
di amore e di dovere, appesi in ogni aula, dicano agli
alunni che la vita a cui si preparano nella scuola è religione nella purezza e
nella nobiltà dei pensieri, è fervore di sacrificio nelle opere feconde di bene
all’umanità e alla Patria, e che vana, anzi dannosa è l’esistenza che non sia
guidata da nobili ideali.
Il ritratto di Benito Mussolini,
posto pure in ogni aula, sia simbolo di amore e
devozione all’Italia, simbolo di forza e coraggio in tutte le opere dirette al
bene della nazione; dica agli alunni che non soltanto in guerra e con le armi
si deve combattere per la salvezza della Patria ma continuamente, contro i
nemici interni ed esterni palesi ed occulti che intralciano l’ascensione del
paese, dica agli alunni che la patria si salva col lavoro indefesso e concorde,
con la disciplina rigida, ispirandosi alle glorie di Roma e con la visione di
una rinnovata grandezza, dica agli alunni la riconoscenza che ogni italiano
deve al Duce del fascismo che ha salvato dal baratro dell’anarchia, che ha
disciplinato tutte le opere civili, che ha valorizzato il sacrificio degli eroi
della guerra, che ha imposto agli stranieri il rispetto verso la nostra Patria.
L’aula
delle Rimembranze, ove sono custoditi i ricordi degli eroici studenti
dell’Istituto, caduti nella grande guerra, sia
perennemente vivificata dal memore culto dei nuovi alunni e dal voto di
compiere il proprio dovere e dica a tutti come deve essere amata e servita la
Patria.
Art. 2
Gli alunni
devono a tutti i loro Superiori deferenza e rispetto, non imposti dal timore di
sanzioni disciplinari ma ispirati da devozione e gratitudine intimamente
sentiti per chi dedica al loro bene la sua migliore attività. E’ obbligatorio
il saluto romano fascista a tutti i superiori anche se non insegnanti della
propria classe, sia nell’interno dell’istituto, come fuori di esso.
Art. 3
Nei locali
dell’Istituto non si fuma, non si schiamazza, non si portano fiori, bastoni o
qualsiasi altro oggetto estraneo al corredo scolastico, compresi
i distintivi, che potranno essere soltanto consentiti dal Preside in casi
speciali.
Art. 4
Ai compagni
si deve rispetto e benevolenza. Tutti devono all’occorrenza sapersi
vicendevolmente ammonire, compatire ed aiutare nello studio. La scuola deve
creare amore fraterno, comunanza e concordia di spiriti nel bene.
Ogni
volgarità di parola e di gesto sia bandita dalla quotidiana convivenza
scolastica. Gli alunni nel conversare con le alunne, devono sempre usare il Lei
e non il tu.
Art. 5
Verso il
personale di custodia e di servizio gli alunni devono usare maniere garbate,
senza per altro, e per nessun motivo, entrare con esso
in dimestichezza.
Art. 6
Gli alunni
devono venire alla scuola nel quarto d’ora prima dell’inizio delle lezioni ed
entrare direttamente nell’Istituto, senza intrattenersi nelle adiacenze, né
fermarsi nel marciapiede del fronte prospiciente l’Istituto stesso,
abbandonandosi a commenti sulle signorine dell’istituto Magistrale o, in genere,
sui passanti.
L’ingresso
nelle aule deve avvenire in ordine e in silenzio, alla presenza degli
insegnanti. Nell’intervallo fra una lezione e l’altra sono
concessi cinque minuti di riposo durante i quali è assolutamente proibito agli
alunni di schiamazzare, rincorrersi, affollarsi dinanzi alle cattedre, scrivere
sulla lavagna, o comunque turbare l’ordine e la disciplina.
Essi
possono uscire dalle aule e trattenersi nel cortile.
Non è consentito
uscire dall’aula durante le lezioni se non per giustificata necessità.
Art. 7
Gli alunni
devono seguire le lezioni con assidua e vigile attenzione, senza necessità di
richiami da parte dei professori, devono tenere con la
massima cura e pulizia i libri ed i quaderni e devono scrivere i compiti con
buona calligrafia.
Essi si
prepareranno giorno per giorno alle lezioni, senza fare assegnamento sul caso e
sull’indulgenza dei professori; riterranno essi disonesto il ricorrere a
sotterfugi e a menzogne, le quali, anche se ignorate, non cessano di essere immorali e vergognose.
Art. 8
Gli alunni
devono imparare nella scuola anche il rispetto della cosa pubblica e abituarsi
alle nonne fondamentali del decoro, della pulizia e dell’igiene. Essi verranno
pertanto alla scuola decorosamente vestiti, bene lavati, pettinati e
spazzolati; cureranno attentamente la pulizia delle maglie e dei denti,
eviteranno rigorosamente di sputare sul pavimento, di gettare per terra carte
ed oggetti di rifiuto, di imbrattare in qualsiasi modo le pareti e i pavimenti
e di recare qualsiasi guasto all’edificio dell’Istituto e alle sue
suppellettili. Si netteranno dal fango le scarpe prima di entrare nei corridoi
o di salire alle aule.
Art. 9
Le alunne
sono tenute, oltre che a serbare un contegno esemplarmente serio e dignitoso, a
vestire con modestia, semplicità e decoro, e a
indossare un grembiule nero,accollato con le maniche chiuse ai polsi e lungo.
Prima delle lezioni esse si
raccoglieranno nelle loro stanze d’aspetto, dove terranno
nel massimo ordine tutte le cose che vi lasceranno in deposito.
Art. 10
Ad ogni
alunno sarà assegnato un posto, che egli non potrà cambiare nel corso dell’anno
scolastico senza il consenso degli insegnanti e del Preside. Ciascuno sarà
ritenuto personalmente responsabile delle scalfitture, incisioni, raschiature,
scritte o altri segni che venissero trovate sul posto
assegnatogli e sarà tenuto alla refusione del danno, senza pregiudizio di
eventuali sanzioni disciplinari.
Art. 11
Gli alunni non
devono lasciare nell’istituto nessun oggetto di loro proprietà; non si
ammettono ricorsi per le perdite eventuali.
Art. 12
Gli alunni
devono ascoltare rispettosamente le osservazioni e le ammonizioni dei
Professori e devono ubbidire sempre e prontamente alle loro ingiunzioni. Essi
potranno presentare eventuali giustificazioni, coi
dovuti modi, dopo le lezioni, allo stesso Professore o al Preside,
assolutamente mai in classe.
Art. 13
Per
manifestarsi giusti ed equi desideri, gli alunni, o i loro parenti, devono
sempre rivolgersi personalmente al Preside, ma sempre in modo corretto e
rispettoso e mai, per nessuna ragione e in nessuna circostanza, per mezzo di
terze persone estranee alla scuola.
Art. 14
Gli alunni
che per qualsiasi motivo vengano allontanati dalla
classe devono presentarsi immediatamente al Preside, e in nessun caso devono
lasciare l’istituto senza la sua autorizzazione.
Art. 15
Gli alunni
hanno l’obbligo di intervenire a tutte le gite d’istruzione, alle passeggiate
ginnastiche ed alle cerimonie in cui la scuola venga
ufficialmente rappresentata. Quando la scuola interviene con la bandiera, una
rappresentanza di alunni deve riaccompagnare il
vessillo alla sede dell’Istituto.
Art. 16
Fuori
dall’ Istituto, per la strada
e ovunque, gli alunni devono il saluto romano ai superiori e devono serbare
quel contegno dignitoso che si addice a chi frequenta la scuola e che può bene
armonizzare anche con la vivacità e la lieta gaiezza propria della gioventù.
Gli alunni delle classi superiori siano in ciò di esempio
ai compagni più piccoli.
Art. 17
Gli alunni
devono cooperare con amore al migliore esito delle iniziative scolastiche
(biblioteca degli studenti, cassa scolastica, manifestazioni patriottiche o benefiche, ecc.) e procureranno, facendo il particolare
dovere che loro spetta, che la vita della scuola proceda ordinata e serena. Gli
ordini che vengono emanati a tale scopo dal Preside, o
sono letti in classe, o sono affissi nell’albo dell’Istituto. Gli alunni hanno
l’obbligo di conoscerli; ignorarli non sarà titolo di giustificazione in nessun
caso.
Il regolamento prosegue con altri articoli che regolamentano
anche gli insegnanti.